Un Chiaro lunedì mattina.

Oggi ho iniziato la mattinata trattando una persona, Chiara.
L’autostrada per andare a Palermo era bloccata, ho rallentato parecchio per arrivare, fortunatamente parto molto in anticipo di default quindi il mio ritardo è stato minimo.

Quando ho visto Chiara mi ha sorriso, il sorriso genuino dei bambini che aspettano una persona cara che vada a prenderli.
Le ho chiesto com’era stata dal nostro ultimo trattamento…mi ha guardato sorridendo, ancora, credo volesse fatta quella domanda perché contenta della sua risposta…mi ha detto che ha avuto voglia di correre.

Ha ironicamente sottolineato di non averlo fatto e in questo mi è risuonata molto😂…ma la sua sensazione è stata netta, poteva agire, poteva camminare e sentiva un’accelerazione partirle da dentro.
Non ha avuto il solito dolore al bacino, ha sentito il suo corpo scarico ed è andata…ed è tornata a farsi trattare.
Ci siamo lasciate che le sue sensazioni non ha saputo descriverle in maniera netta, si sentiva in un assetto nuovo che non era il suo, aveva la testa piena di aria…
Magari al prossimo incontro mi dirà che è riuscita a volare, io intanto mi godo la sensazione del nostro incontro aspettando di potere riascoltare la sua storia.


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